FRANCO BARITUSSIO

vicini al territorio

MAL DI GIOVENTU’

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20 febbraio 2017

Sul Sole 24 Ore del 31 gennaio scorso vengono riportati i dati Istat sulla disoccupazione giovanile (dai 15 ai 24 anni) di fine anno 2016. Il tasso registrato supera la soglia del 40%, confermando l’Italia al terzo posto negativo dietro Grecia e Spagna. Si tratta, per il nostro Paese, del livello più alto raggiunto di disoccupazione giovanile dal giugno del 2015. Nel 2007, esso toccava solo il 7% !

Siccome stiamo parlando di una fascia di età comprendente anche la fase scolare, è bene, qui, ricordare cosa si intende per “tasso di disoccupazione”: esso è dato dal rapporto fra persone che effettivamente cercano lavoro e la forza lavoro (gli occupati). Inoltre, il “tasso di disoccupazione” sottostima la portata della disoccupazione reale, perché non considera “disoccupato” chi ha lavorato anche solo un’ora a settimana, o chi ha rinunciato a cercare lavoro; chi, poi, non ha ancora mai lavorato, è considerato “inoccupato” e non “disoccupato”.

Il 9 febbraio scorso il Sole 24 Ore riprende il problema della disoccupazione giovanile definendolo, ormai,“non solo un male economico, ma anche psicologico e culturale per i giovani italiani”. L’articolo riconduce le cause della disoccupazione giovanile a quattro fattori determinanti: “il sistema scolastico, i cattivi collegamenti fra scuola e impresa, una diffusa mentalità anti-impresa e la criminalità organizzata”. Quattro assist perfetti che andrebbero subito recepiti e tradotti concretamente in un programma di governo serio. Diversamente saremo condannati a continuare ad inseguire le emergenze quotidiane che ormai da troppo tempo affliggono il nostro Paese trascinandolo sempre più in basso.

Franco Baritussio

 

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